Il Treppiede Perfetto

I migliori Cavalletti per fotografia presenti sul mercato

Treppiede, stativo, “coso”, supporto, tripode… in qualsiasi maniera lo chiamate, il cavalletto è un accessorio a dir poco fondamentale in fotografia, ma come sapere quale treppiede comprare?


Che facciate ritrattistica, paesaggio, astrofotografia, macro, etc. se non avete un cavalletto ve ne pentirete amaramente.
Ogni stativo risponde, a seconda delle proprie caratteristiche, a determinate esigenze.
Un treppiede da viaggio sarà preferibilmente piccolo e leggero per facilitarne lo spostamento e per essere più maneggevole di uno stativo da studio o da macro, magari, che invece sarà preferibilmente solido e (solitamente) pesante (io personalmente ne ho cinque: due che uso in studio, uno da viaggio, uno “tascabile” e uno per uscite a medio raggio).

La scelta di un cavalletto specifico è molto importante in quanto è una spesa di quelle che è meglio far bene subito, in maniera oculata, piuttosto che sbagliarla e dover rifarla dopo poco tempo.

Quindi, quali sono le caratteristiche da guardare mentre scegliamo quale treppiede comprare?

A questo proposito, gli elementi da considerare nella scelta di un treppiede sono molteplici:

Il Peso della tua attrezzatura fotografica: La scheda tecnica di ogni cavalletto ha un peso che riesce a sostenere in sicurezza e fino al quale riesce a garantire una presa stabile ed immobile. Ovviamente l’attrezzatura fotografica da montarci sopra, dovrà pesare meno del limite segnalato dalla casa produttrice

Il numero di sezioni: Per “sezione” si intende il numero in cui le gambe del tripode sono suddivise, un numero minore di sezioni si traduce in un numero minore di giunture e un maggior ingombro a cavalletto chiuso. Al contrario, un cavalletto con 4 o 5 sezioni sarà più compatto una volta chiuso e presenterà un numero maggiore di elementi di chiusura

Il Materiale: solitamente i treppiedi sono in Alluminio o in Carbonio. Ovviamente quelli in alluminio hanno un peso maggiore e un costo minore di quelli in Carbonio.

Ho stilato una lista di stativi organizzati per caratteristiche principali e scelto quelli che a mio parere si adattano meglio alle diverse situazioni in cui un fotografo possa aver bisogno di un appoggio.

Let’s GO!

UN BUON COMPROMESSO: Vanguard Alta Pro 263AB 100

La serie Alta Pro 263 è stata rilasciata nel 2010 e negli anni ha subito molteplici aggiornamenti e migliorie. Questa opzione offre una altezza massima di 173 cm e un peso di 3.66 kg. Una eccezionale stabilità contraddistingue questo cavalletto il quale, secondo la casa produttrice, è capace di sostenere senza problemi fino a 7kg di attrezzatura.

Viene venduto in kit con una valida testa a sfera, molto fluida e stabile una volta fissati i morsetti. Le “gambe” sono a 3 sezioni (diametro 26mm) con tre steps di inclinazione (25,50,80 gradi) consentendo così una buona duttilità e adattabilità alle varie situazioni in cui ci si può imbattere durante un’uscita fotografica.

Altro punto a favore di questo treppiede è la colonna centrale a sezione esagonale in grado di porsi in posizione orizzontale aumentando le possibilità di raggiungere prospettive inedite. A completare la descrizione, i sistemi di blocco della sezione sono di tipo rapido e un sistema chiamato stop-and-lock permette di riposizionare la colonna centrale in un unico movimento, un cuscinetto anti vibrazione e una custodia per il trasporto.

Il kit prevede il treppiede Gitzo GT1555T e la testa a sfera centrale GH1382TQD. Una soluzione estremamente leggera (1.8 kg in totale di peso essendo costruito in carbonio) ma al contempo estremamente stabile (fino a 10 kg di carico ammesso).

Quando le gambe e la colonna centrale si estendono, questo cavalletto passa da una dimensione a chiuso di 35cm a un’altezza di 149 cm. Tale compattezza è resa possibile dal sistema di piegatura a 180° delle gambe che vanno così a chiudersi attorno alla testa e alla colonna centrale; questo, unito alle 5 sezioni delle gambe, limitano al massimo l’ingombro da chiuso. 

La testa è una delle più solide che abbia mai avuto il piacere da testare; una volta serrati i morsetti, non vi si può riscontrare nessun genere di gioco o movimento. Quando invece si sbloccano i serraggi, i movimenti risultano estremamente fluidi e precisi.

A concludere, i piedini sono intercambiabili, viene fornita una tracolla da agganciare direttamente al treppiede per non avere l’ingombro della custodia e una colonna centrale corta per poter posizionare la macchina ad altezza del suolo.

La casa produttrice consiglia di non superare i 200mm di focale per gli obiettivi da montare su questo supporto per questioni di stabilità.

MIGLIOR CAVALLETTO ECONOMICO: Andoer Q-666 SLR Pro

Una soluzione perfetta per chi si approccia alla fotografia e vuole farlo in maniera seria. Il tripode presenta una testa a sfera con tre manopole di regolazione e piastra di sgancio rapido. Una volta esteso raggiunge una altezza massima di circa 150cm e ha l’interessante possibilità di invertire la colonna centrale per poter scattare all’altezza del terreno (utile in macro e paesaggistica). Una gamba si può staccare e convertire in monopiede.

Il produttore segnala un carico massimo di 15kg; peso notevole per un cavalletto compatto.

Le gambe si chiudono su loro stesse e attorno alla colonna centrale minimizzandone gli ingombri una volta chiuso. Il produttore fornisce una comoda borsa per il trasporto e garantisce una verniciatura anticorrosione.

Disponibile anche nella sua versione in carbonio… ottimo, leggero e molto stabile

MIGLIOR PESO PIUMA: Manfrotto BeFree Carbonio

Manfrotto è una garanzia, la fama della marca, la precede. Con il BeFree ha voluto rispondere alle esigenze di tutti quei fotografi che erano stufi di portarsi in giro cavalletti pesanti e ingombranti ma che non volevano rinunciare a stabilità e sicurezza.

Il BeFree raggiunge un’altezza di 142cm una volta esteso con un peso supportato di 4kg. Una volta chiuso, però, questo cavalletto ha una lunghezza massima di 40 cm unito ad un peso di 1.1 kg; il re della portabilità.

La testa a sfera fornita in kit con questo cavalletto è estremamente solida e con un sistema di sgancio rapido della macchina. Le chiusure in alluminio delle sezioni sono di tipo meccanico garantendo una maggiore durabilità nel tempo. 

MIGLIOR TABLETOP: Joby GorillaPod SLR

La particolarità di questo treppiede è costituita dalle gambe snodabili unite ad una eccezionale (ed inaspettata) solidità sotto carico.

Questa peculiarità permette al gorillapod di essere letteralmente agganciato a una qualsiasi posizione, solitamente inaccessibile ad un cavalletto tradizionale. Ringhiere, pali, rami, rocce… questo treppiede ha la possibilità di adattarsi a qualsiasi supporto verticale e qualsiasi superficie semplicemente modificandone la forma delle gambe. Inoltre, la sua compattezza, consente di scattare ad altezza terreno.

È fornito con una valida testa a sfera e regge un peso massimo di 5 kg. 

E ora, hai già scelto quale treppiede comprare?
Se hai domande o richieste relativi al mondo dei treppiedi, lasciaci un commento qui sotto

By | 2017-11-11T15:57:35+00:00 ottobre 28th, 2017|Corredo fotografico, Latest Articles|0 Comments

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Enrico Pitton

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