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HUMANS – CÓRDOBA 2017-09-11T11:28:49+00:00

Project Description

ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA COLLETTIVA

HUMANS

Non una esposizione fotografica

Non un insieme di immagini

Nemmeno una rappresentazione artistica.

L’idea di questa mostra nasce dalla necessità di interpretare l’umanità che ci circonda e alla quale apparteniamo; dare una lettura personale dal punto di vista degli autori che, attraverso i suoi differenti stili, mostrano la loro visione soggettiva trasmettendo messaggi e sensazioni diverse senza cadere nella narrazione totalizzante. Lasciamo all’osservatore trarre le proprie conclusioni sul messaggio che narra l’opera che sta osservando.

Inaugurazione Venerdi 22 Settembre ore 20:30

Chiusura esposizione 10 Ottobre 2017

Sala Aires
Córdoba – España

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Gli Autori

Sergio Battista

Fotografo professionista nato in Italia, ad oggi si occupa principalmente di street photography e Ritrattistica. Ha partecipato a numerose esposizioni a livello internazionale ed è rappresentato dall’agenzia ART+Commerce di New York e dalla galleria SpazioGMArte di Milano. E’ autore di contenuti e di articoli dedicati esclusivamente alla critica teatrale. La sua figura professionale è tanto apprezzata da essere stato scelto come autore sulla EIKON.

Nel 2015 ha pubblicato un libro fotografico dal titolo “L’Infinita Bellezza – Ritratti Femminili a Roma” a cura di Mino Freda, a cui è seguito nel 2017 “La voce delle Donne – Considerazioni al femminile riguardo alla violenza in generale”, edito da “Cultura e Dintorni”.

Erminia Boccacin

Erminia Boccacin nata negli anni 60 a Grenchen, in Svizzera, dove cresce e studia frequentando le scuole più prestigiose, diventata interprete viaggia per il mondo per molti anni incontrando diverse culture, un mondo che l’affascina da sempre.

Quattro anni fa fonda l’associazione culturale  “Artexpo” e si avvicina con determinazione al mondo dei grandi fotografi, assistendo ai loro seminari, seguendo corsi e documentandosi sull’affascinante sviluppo della creazione dell’immagine partendo dall’idea/sogno per arrivare al progetto.

Si mette in prima persona dietro la macchina fotografia. Predilige il b/n, lo sgranato. Rappresenta maggiormente il suo linguaggio intimo, femminile. Lo voler scoprire, saturando ombre e sconfinando i contorni, dandole espressione, anima, con un linguaggio visivo. Esperimenta, porta all’estremo le regole tecniche, giocando con gli schemi rendendoli personali, scoprendosi…sorprendendosi.

Gian Paolo Bocchetti

Gian Paolo Bocchetti nasce nella sabauda città denominata Torino il 21 di febbraio di qualche decennio fa… ( per i curiosi di date storiche il 1962 ).
Dopo varie multiformi esperienze si laurea alla facoltà di Architettura del Politecnico di Torino sulla città come elemento scenografico nella cinematografia viscontiana. Per anni interpreta il ruolo del becero assistente del fulgido professore ( Sergio Santiano n.d.r. ).
Tra studenti in lacrime ,  lezioni magistrali  e progetti di dimore per incoscienti committenti passano gli anni : dalla vespa special all’età della ragione  , ovviamente solo in senso anagrafico .

Appassionato di viaggi parte per esplorare paesi e popoli dei 5 continenti dall’Islanda all’antartide , dal Giappone alla California , dal sub continente indiano alla penisola arabica; visitando luoghi divenuti inaccessibili a causa di conflitti e di guerre : quali la Siria e lo Yemen. Durante questi viaggi nasce la passione per la fotografia : documentare con il mio occhio persone , spazi e architetture . “Il teatro del mondo in uno scatto” diventa il mio progetto fotografico e il mio punto di osservazione delle realtà . Attualmente sta preparando un libro su Berlino e un progetto che si chiama “Bodouir“.

Alice Godone

E’ una giovane fotografa torinese laureata in Fotografia presso l’Accademia ArteVision di Torino. Ha maturato esperienze fotografiche in Italia ed in Europa ed è entrata in possesso di un Master in Fotogiornalisto presso l’istituto Italiano di Fotografia di Milano.

Dal gennaio 2013 ha creato e portato al successo il proprio studio fotografico a Torino: fra i suoi progetti, “WOMEN” e “BODIES” hanno fatto il giro d’Europa grazie ad importanti esposizioni fisiche e pubblicazioni.

Barbara Palombi

Nasce a Teramo e attualmente vive a Porto Sant’Elpidio. Nel 2011 si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Teramo anche se attualmente lavora in un ambito completamente diverso. Ha sempre amato tutte le più varie forme di espressione individuale e,tra le tante,ha scoperto la fotografia. Si é avvicinata concretamente al mondo fotografico lo scorso anno frequentando dei corsi serali ed ha iniziato il suo percorso in questa realtà. Comprende il grande potenziale del linguaggio fotografico che usa come ricerca costante per comunicare il suo vissuto interiore e raccontare la realtà che la circonda attraverso il suo punto di vista. Ha partecipato alla manifestazione “Le vie delle Foto”una mostra collettiva che si é svolta a Trieste,ha preso poi parte ad una mostra fotografica a scopo benefico organizzata dalla fondazione Ant Italia Onlus e da poco,ha partecipato al progetto “Capolinea”organizzato dalla Fiaf,con un lavoro intitolato “Vite al Bivio”.

Roberto Pestarino

Fotografo che conta nel suo palmares più di 70 tra premi e menzioni internazionali di fotografia (tra cui “face of brewing” -Bruxelles-, “Grand Prix de Découverte” -Parigi- “Golden camera” – Kiev-, “Greenwitch Gallery”- UK), oltre 40 pubblicazioni su riviste, pubblicazioni e canali di prestigio (tra cui Vogue, National Geographic, BBC, Street Photography BOOK) e oltre 40 esposizioni tra Italia ed estero

Luciana Trappolino

Luciana Trappolino nasce ad Orvieto il 15/02/1964. Attualmente vive tra Lecce e Taranto, dove svolge l’attività lavorativa presso un’azienda pubblica.

Sin da bambina è insita in lei la passione per la fotografia. Diventa fotografa per vocazione e vive perennemente con la sua Reflex da oltre trent’anni.

Vincitrice di diversi premi fotografici.

La sua fotografia è essenzialmente un resoconto di viaggio, una testimonianza etnica di usi e costumi di altri popoli, che  in parte, con la contaminazione del mondo occidentale, si stanno perdendo. E la fotografia, soprattutto in questo caso, costituisce uno strumento incredibile di trasmissione della conoscenza e di testimonianza storica per le generazioni future. Ama molto concentrarsi sul ritratto, soprattutto quello spontaneo, che nasce dagli incontri casuali con le persone, cercando di catturarne la bellezza, le emozioni, al di là della semplice apparenza.