Poland’s Rust Belt

Tomasz Liboska

Fotografare la realtà

«Nell’era comunista, la Silesia Superiore era considerata la terra promessa» racconta il fotografo polacco Tomasz Liboska della terra dove è cresciuto. Dopo la seconda guerra mondiale, persone di tutto il mondo sono emigrate in Silesia alla ricerca di un lavoro e un posto sicuro per la propria famiglia. Questo provocò un boom demografico ed industriale che portò ad una grande proliferazione di acciaierie e miniere di carbone.

Negli anni 80, però, il settore industriale è entrato in crisi a seguito della decisione della Polonia di passare ad un’economia capitalista. Tutte le fabbriche e le miniere vennero chiuse, migliaia di persone si trovarono improvvisamente senza lavoro e costrette ad un’altra emigrazione massiva. Oggi, a distanza di 40 anni, questa è considerata la “Rust Belt” Polacca.

La vita personale di Liboska va contro quanto raccontato. I suoi genitori, prima, e lui, poi, hanno progettato e costruito in questa terra le loro vite e quelle delle loro famiglie in controtendenza rispetto a quanto fatto dalla maggior parte degli abitanti della fredda regione polacca.

Turn Round è il progetto con il quale Tomasz vuole documentare e raccontare l’ambiente che lo circonda, la sua vita quotidiana e quella dei vicini del quartiere. La cosa curiosa è che tutti le fotografie sono scattate nel tragitto che egli percorre da casa al posto di lavoro.

Liboska racconta che negli ultimi anni c’è stata una piccola “contro-migrazione” da parte di persone giovani che vedono nella Alta Silesia le possibilità e potenzialità di una terra vergine. Le forme e le luci moderne dei nuovi locali, negozi e bar, si confrontano con angoli degradati e “vissuti” che non sono ancora stati rilevati dagli investitori. Le miniere di carbone e i grossi edifici delle acciaierie, non attraggono persone. Mentre da una parte della città, la popolazione prospera e si diverte, gli abitanti dell’altra vengono emarginati e lasciati a loro stessi.

Le fotografie ritraggono familiari, amici e conoscenti di Liboska. Prima di scattare ciascun ritratto, il fotografo ha parlato con la persona che sarebbe stata fotografata. Ha ascoltato i loro racconti, le loro vite, il loro vissuto e le loro opinioni. Ha spesso offerto loro un caffè o una cena e, solamente dopo tutto ciò, ha scattato queste fotografie.

Nonostante le trasformazioni socio-urbanistiche che questa regione ha vissuto, i miti e le leggende di questo posto rimangono. Se si chiede un’opinione sull’alta Silesa ad abitanti di altre zone della Polonia, ti parlerebbero di nebbia, pennacchi, fumo nero e persone rozze ma oneste.

Il fotografo, con questo progetto, vuole raccontare il rapporto di amore che egli ha con il luogo che gli ha dato i natali. Tomasz afferma che «Non è certamente una “terra promessa” ma è casa mia. Se guardo al futuro di questa regione vedo solo cose buon

By | 2017-09-01T16:45:37+00:00 settembre 1st, 2017|Autori e Portfolio|0 Comments

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