La testa per treppiede adatta ad ogni fotografo

Ogni testa ha caratteristiche diverse per adattarsi ad ogni situazione, scegli la tua!

Dopo aver parlato in questo articolo di treppiedi e stativi, ora vediamo quali sono le differenti tipologie di teste per cavalletti, le loro peculiarità e campi di applicazioni.

La testa del treppiede è l’elemento che permette la stabilizzazione e il posizionamento della fotocamera in maniera tale che il fotogramma inquadrato sia esattamente quello che desideriamo.

In ambito fotografico esistono una moltitudine di tipi diversi di teste, ognuna con caratteristiche diverse che si adattano a generi fotografici e situazioni differenti. Ogni fotografo, quindi, dovrà scegliere l’accessorio che più di confà alle sue esigenze basandosi sulla tipologia di immagini che solitamente scatta, della solidità/rapidità di cui necessita e del peso della sua attrezzatura.

Ogni treppiede di buon livello da la possibilità di cambiare la testa in maniera da adattarsi alle varie situazioni (spesso i cavalletti vengono venduti in bundle con una testa ma, cercando, si può acquistare treppiede e testa separatamente in maniera tale da crearsi lo stativo perfetto). Le teste si collegano ai treppiedi tramite un innesto a vite standard (UNC 3/8, 16 TPI) mentre differiscono per il sistema di aggancio/sgancio della fotocamera.

La presenza di un sistema a vite standard che collega le due parti, ci consentirà quindi di poter collegare una testa di una marca su un treppiede di un’altra marca in maniera tale da poter plasmare il nostro corredo nella migliore delle maniere.

In questo articolo daremo una carrellata a tutti i tipi di teste presenti sul mercato al giorno d’oggi indicandone le migliori divise per fasce di prezzo. Tutte le teste che andremo ad elencare, sono provviste di un (molto) comodo sistema di sgancio rapido per la fotocamera che permette un rapido posizionamento e sgancio della fotocamera dallo stativo; questo si traduce in una maggiore rapidità nel preparare lo scatto o nella possibilità di passare da una fotografia statica ad una rapida in pochi attimi.

Vi sono sei tipologie diverse di teste fotografiche:

Teste a Sfera

Sicuramente la tipologia di testa che ha maggiore diffusione grazie alla sua estrema versatilità e rapidità di utilizzo. Solitamente presenta solamente una manopola di fissaggio che va a stringere il blocco attorno alla sfera che consente un ampissimo movimento alla fotocamera. È il tipo di testa più compatta in quanto priva di manopole protese verso l’esterno.

Il rovescio della medaglia è la minore precisione rispetto ad una testa a tre movimenti in quanto il movimento sugli assi non si può fissare.

C’è anche da dire però che in alcuni modelli più evoluti, è possibile regolare la frizione della sfera in maniera da consentire una maggiore precisione, il movimento panoramico e un posizionamento verticale della fotocamera.

Tra le teste a sfera, segnaliamo la presenza di alcuni modelli in cui è presente il serraggio idrostatico della sfera: un blocco molto più saldo e stabile rispetto a quello canonico.

Vanguard TBH-100 63,17 €
Vanguard BBH-100 123,26 €
Vanguard BBH-300 138,57 €
Manfrotto MH054M0-Q6 223,38 € – LA SCELTA DELLO STAFF
Gitzo Ser1 Traveler 234,94 €
Manfrotto MH057M0-RC4 286,76 €
Manfrotto 468MGRC2 300,18 € Serraggio idrostatico
Gitzo GH3780QD Serie 3 481,80 €
Gitzo GH1382SQD 386,23 €

Teste a Tre Movimenti

Queste teste si distinguono per tenere separati i movimenti sui tre assi. Sono presenti infatti tre manopole che andranno a bloccare/sbloccare singolarmente i movimenti lungo le direttrici X, Y e Z in maniera tale da gestire separatamente gli spostamenti della fotocamera. Il posizionamento della fotocamera è abbastanza preciso (ovviamente meno di quello che si può avere tramite una testa a cremagliera) ed è ideale per fotografia statica e di paesaggio.

Tra le varie tipologie che andremo ad elencare in questo articolo, le teste a tre movimenti sono quelle che si adattano alla maggior parte dei generi fotografici, sono molto duttili e di facile utilizzo. Il costo medio di questi accessori è relativamente basso e non vi è una grande scelta sul mercato. Solitamente presentano ingombri e pesi considerevoli.

Manfrotto MH293D3-Q2 67,16 €
Manfrotto 804RC2 100,97 €
Induro PHT0 119,75 €
Manfrotto 460MG 128,30€
Manfrotto MHXPRO-3W 144,86 € – LA SCELTA DELLO STAFF
Manfrotto 808RC4 182,15 €
Manfrotto 229 3D 253,99 €
Gitzo G2271M 346,77 €

Teste con Joystick

Una via di mezzo tra le teste video e quelle a sfera. Unisce la praticità e la velocità operativa delle seconde ma è munita di una comoda impugnatura per facilitarne il movimento e la regolazione. Solitamente hanno un peso supportato inferiore rispetto alle altre tipologie di teste. Sono teste molto duttili ma anche abbastanza ingombranti, non hanno un vero e proprio genere fotografico a cui sono rivolte ma si adattano abbastanza bene a tutte quelle situazioni dove serve velocità e praticità con attrezzatura leggera e senza problemi di spazio per il trasporto.

 Il mercato non è molto ricco di modelli e quelle che ci sentiamo di consigliare sono le opzioni Manfrotto.

Manfrotto 324RC2 131.41 € – LA SCELTA DELLO STAFF
Manfrotto 322RC2 163,50 €
Manfrotto 327RC2 196,64 €

Teste a Cremagliera

Per meccanismi e funzionalità è molto simile alle teste a tre movimenti con la differenza che gli spostamenti sono regolati da tre manopole che fanno ruotare la testa su una ghiera graduata consentendo così una estrema precisione nel posizionamento della fotocamera e, di conseguenza, dell’inquadratura.

Nella maggiorparte dei modelli è possibile, con una leva, sbloccare un movimento per muovere più rapidamente la testa e poi aggiustare la posizione tramite manopole millimetrate.

È il tipo di teste adatto a tutte quelle situazioni dove non è richiesta velocità ma, al contrario, movimenti lenti ed estremamente precisi. Spesso utilizzate in macro e micro fotografia.

Manfrotto MHXPRO-3WG 176,80 €
Manfrotto 410 258.76 € – LA SCELTA DELLO STAFF
Manfrotto 405 498,00 €
Manfrotto 400 844.84 €

Teste a Bilanciere

Questo genere di teste si utilizza in tutti quei casi dove l’attrezzatura da sostenere è molto pesante, pensiamo quindi ai grandi teleobiettivi per fotografia naturalistica o sportiva.

Queste teste sono caratterizzate da una scarsa duttilità in quanto, per sostenere tanto peso, è necessario che la struttura abbia caratteristiche di materiali e sezioni che le rendono pesanti e ingombranti.

Quello che le rende uniche, però è la capacità di queste teste di modificare il baricentro dell’aggancio in maniera tale che il sistema Fotocamera+Obiettivo sia perfettamente bilanciato e non debba essere costantemente sostenuto dal fotografo per mantenerlo in asse. Questo consente al fotografo di dimenticarsi del peso dell’attrezzatura e godere solamente della loro estrema fluidità di utilizzo potendo spostare la fotocamera con pochissimo sforzo.

Sono formate da un braccio semicircolare che collega il sistema di bilanciamento al treppiede e il braccio basculante a cui viene attaccato l’obiettivo; sono utilizzabili solamente con obiettivi dotati di collare per treppiede (solitamente i tele dai 200 mm in su).

Il prezzo di queste teste può variare molto e questo disequilibrio è dovuto principalmente ai materiali utilizzati (lega di magnesio o carbonio) e la compattezza delle teste stesse.

Beike BK-45 79,99 €
Manfrotto 393 U 239,08 € – LA SCELTA DELLO STAFF
Benro GH3 437,48 €
Benro GH2C 476,56 €

Teste Panoramiche

Sono teste molto specifiche e utilizzate per l’acquisizione di immagini panoramiche a 360º per successive fusioni in photomerge e stitching.

Sono costituite da due slitte micrometriche che consentono gli spostamenti sui due assi in maniera da trovare con estrema precisione il punto nodale dell’obiettivo (fondamentale per delle panoramiche estremamente precise).

Esistono modelli manuali e modelli motorizzati. Questi ultimi sono in grado di gestire l’intera acquisizione delle fotografie ruotando la testa di volta in volta e scattando in automatico con estrema precisione. Ovviamente questo secondo tipo di teste ha un costo molto più elevate di una manuale.

Segnaliamo due modelli manuali della Manfrotto:

Manfrotto MH057A5 578.90€
Manfrotto 303SPH 807,55 €

Conclusioni

A seguito di questa carrellata sui vari tipi di teste disponibili sul mercato e i vari modelli, viene il momento più difficile, quello di sceglierne una.
Quello che dobbiamo considerare principalmente sono due fattori

  • Il peso della nostra attrezzatura
  • Il genere fotografico in cui la utilizzeremo maggiomente.

La testa dovrà essere abbastanza solida per mantenere salda la nostra fotocamera con obiettivo anche in posizioni estremamente inclinate o verticali, quindi dobbiamo essere sicuri che il peso della nostra attrezzatura sia supportato.
Sui siti dei produttori troverete sempre una scheda tecnica che ne riporterà i limiti.
A seconda, poi, del tipo di fotografie che intendiamo scattare con la testa in questione, valuteremo se optare per una testa più duttile o più specialistica.

Se vi piace fotografare vari generi fotografici e non avete bisogno di una precisione millimetrica, quello che mi sento di consigliare è una testa a sfera: pratica, veloce, salda.
Anche una testa a tre movimenti si adatta abbastanza facilmente a tutte le esigenze (io ci ho fatto anche microfotografia prima di acquistare la Manfrotto 410), ma per ingombri e rapidità d’uso, mi sento di consigliare una testa a sfera.

E ora… hai già letto l’articolo sui cavalletti?
E tu? Che testa usi? Quale ti senti di consigliare? Scrivici un commento con tutte le domande o gli approfondimenti che vorresti.

By | 2017-11-11T15:53:35+00:00 novembre 9th, 2017|Corredo fotografico, Latest Articles|0 Comments

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Enrico Pitton

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