La fotografia dovrebbe, in ogni caso, suscitare emozioni nell’osservatore. Che si tratti di stupore, di un sorriso, di dubbio o di tristezza, sempre e comunque dovrebbe esserci una reazione emotiva successiva all’osservazione di un’immagine.

C’è un enorme scoglio in tutto questo: Non è facile!

Far sì che una fotografia non sia banale, oggi più che mai, è complicato.

Uno dei migliori fotografi al mondo in grado di trasmettere sensazioni con i propri ritratti è probabilmente Steve McCurry.

Tutti conosciamo il lavoro di McCurry grazie al suo ritratto della ragazza afgana ma dietro ai ritratti di questo maestro dell’arte fotografica ci sono una capacità compositiva e comunicativa non comuni.

Prima di andare ad estrapolare i “segreti” di Steve, ti consiglio di guardare questo video che Leica compose in occasione del “2011 Leica Hall of Fame Award” raccoglie una collezione dei migliori lavori di McCurry.

Ora che ci siamo rifatti gli occhi con questi capolavori, passiamo ad analizzarli grazie a questa serie di video che abbiamo raccolto.

27 CONSIGLI PRATICI PER LA TUA FOTOGRAFIA by Steve McCurry

1# Segui la tua passione

La prima cosa che faccio quando mi trovo in un contesto o un luogo per me nuovo è quello di trovare aspetti e argomenti a me cari, che mi interessano e che hanno per me un significato”.
Può sembrare banale ma non lo è assolutamente: siamo noi i primi osservatori della nostra fotografia, essa ci deve piacere e deve comunicare prima di tutto qualcosa di nostro.

2# Aspettati fotografie fantastiche in luoghi inusuali

Una delle lezioni più importanti che ho appreso dalla mia carriera è che molte delle mie migliori foto le ho scattate durante il viaggio e non una volta giunto a destinazione”.

In altre parole, bisogna sempre stare con gli occhi aperti, attenti a captare ogni possibile situazione che possa sembrarci interessante e, soprattutto, dobbiamo lasciarci coinvolgere da ciò che ci circonda.

3# Esci e Scatta

Trova la storia e vai… troppa preparazione porta alla procrastinazione e all’abbandono dell’idea. Vai e scatta, questo è l’obiettivo principale

Uno dei problemi principali che affettano il fotoamatore odierno sono la pigrizia e il timore di non essere abbastanza preparati con la ovvia conseguenza che alla fine non si scatta.

4# Non rinunciare ad una fotografia

La chiave per portare a casa lo scatto desiderato è quella di ripeterlo più volte, cercare la situazione perfetta, con la luce giusta, nel momento adatto… torna sul luogo, ripeti, ripeti e ripeti fino a quando non sei sicuro di aver ottenuto il risultato desiderato

Qui i paesaggisti (ma non solo) saranno d’accordo: quante foto si scattano alla via lattea, a Belvedere in Toscana, a Castelluccio di Norcia, alle Tre cime di Lavaredo, alle Cinque Torri a Cortina etc prima di trovare le condizioni ideali, prima di guardare nel monitor della fotocamera e sorridere…

5# Bussa alle porte

Potrebbe essere necessario entrare a casa di uno sconosciuto per ottenere lo scatto migliore. Bisogna uscire dalla propria zona di comfort, relazionarsi con sconosciuti, raccontare chi siamo e cosa stiamo facendo, instaurare una relazione di fiducia e professionalità affinché la gente creda e condivida quello che stai facendo

Il contatto con persone che non conosciamo è una delle barriere più difficili da superare nel momento in cui vogliamo scattare una fotografia.

6# Saluta

Sempre cerco di trattare le persone con rispetto, conoscerle e presentarmi invece di correre a piazzar loro l’obiettivo in faccia

7# Racconta una storia interessante

L’importante è dire qualcosa che avrà importanza, qualcosa che cambierà il punto di vista sul mondo, qualcosa da cui si può imparare

Come detto prima, è fondamentale farsi coinvolgere in qualcosa che sentiamo a noi vicino per riuscire a trasmettere emozioni con le nostre fotografie

8# Carpe Diem

Mi piace camminare in silenzio e osservare ciò che sta accadendo attorno a me, essere solo la fuori ed esplorare, scoprire, avventurarsi nel contesto

9# Fatti aiutare

Se ti trovi in un paese straniero, fatti aiutare da una guida o un traduttore che ti aiuti a relazionarti con gli autoctoni e che ti tenga lontano dai guai

10#-15# Persevera, studia i grandi maestri, Sperimenta, Scegli bene i tuoi soggetti, Rispetta la privacy delle persone.

16#-24# Segui le regole compositive ma senza aver paura di infrangerle

Regola dei terzi, Diagonali, Framing, figura intera, riempi il frame, centra l’occhio dominante, trova dei pattern e sfrutta le simmetrie ma, prima di tutto, DIVERTITI. Fotografa a modo tuo e con il tuo stile.

25# Vai in posti che ti attraggono

L’india per esempio. Mi attrae moltissimo, non sai mai quello che ti aspetta dietro l’angolo, c’è sempre l’inaspettato; qualcosa di delizioso o di terrificante, qualcosa che non hai mai visto prima, di antico o pronto a colpirti in faccia

Come detto prima, per emozionare dobbiamo emozionarci. Fotografare in luoghi per noi anonimi porterà solamente fotografie anonime.

26# Tutte le cose buone devono finire

“The Last Roll of Kodachrome” è un breve documentario che segue McCurry mentre usa gli ultimi 36 fotogrammi di pellicola Kodachrome. Mentre ci consiglia, scatta fotografie a Robert de Niro, a New York o agli incantatori di serpenti in India

27: Non scattare fotografie, lascia il segno

“Search for the Afghan Girl” è un eccellente documentario di National Geographic sulla ricerca eseguita da McCurry per trovare Sharbat Gula, il soggetto della sua fotografia più emblematica.

Si, McCurry ha viaggiato in posti straordinari, con attrezzatura straordinaria, con sponsor enormi e budget praticamente infiniti… ma non serve girare il mondo per applicare i suoi consigli, anzi. L’emozione in una foto si può trovare anche scattando in un paesello di provincia. Chiunque ha una storia da raccontare, qualsiasi luogo mostra il suo passato… sta a noi applicare i giusti accorgimenti per far si che le nostre fotografie parlino.

Liberamente tradotto e interpretato da questo articolo

By | 2017-12-29T07:47:07+00:00 dicembre 28th, 2017|Autori e Portfolio, Inspirational, Latest Articles|0 Comments

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Enrico Pitton

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